L’altra sponda 

Vi avevo annunciato alcune novità, é arrivato il momento di svelarvi qualcosa. Questo blog mi sta facendo bene, mi sta mettendo in contatto con persone nuove, i loro stili, la comune passione per la scrittura. La testa viaggia veloce, era da tempo che cercavo stimoli dirompenti, un impegno che mi appassionasse e soprattutto che mi traghettasse fuori da alcune dinamiche che comincio a mal sopportare, alcuni aspetti della mia vita che sto cercando di cambiare. Per dedicarmi davvero a ciò che amo, per finire di scrivere un libro che da troppo tempo se ne sta immobile in una cartella del mio laptop. Per viaggiare un po’ di più, studiare. Insomma, avevo bisogno di una nuova condizione.

I progetti sono tanti. L’altra sponda é solo uno di questi, ma forse quello a cui tengo di più. L’altra sponda é TypingGwen, che poi é G., che poi é la mia migliore amica. L’altra sponda sono i suoi commenti, i suoi occhi, i suoi pensieri, le sue parole. I suoi consigli. L’altra sponda é la sua riflessione sulle persone, le relazioni, le situazioni. Il suo sguardo di ragazza eterosessuale che squarcia e arricchisce il mio punto di vista di ragazzo omosessuale. L’altra sponda é un movimento spesso contrario, in grado di aprirmi gli occhi e di offrirmi prospettive inaspettate. L’altra sponda é il nostro dialogo, le nostre ore di conversazione al telefono, le nottate passate a chiacchierare, il confronto tra un uomo e una donna strettamente interconnessi, amici, logorroici irriverenti, scrittori curiosi, viaggiatori di idee, creativi per vocazione. É l’incrociarsi di due punti di vista ossimorici per definizione, su un argomento in comune: gli uomini. L’altra sponda sono anche tutte le volte che non siamo d’accordo e qualche litigio. L’altra sponda é un ribaltamento culturale, un rovesciamento di ruoli, un gioco di parole che si fa veicolo anche di un messaggio. É lei, quella etero, sull’altra sponda.

L’altra sponda é la rubrica che Anche le lucciole piangono merita di avere.

É il racconto di una simpatica guerra che una ragazza etero é costretta ad affrontare quotidianamente quando il suo migliore amico é un ragazzo gay, viziato, fashionista ed egocentrico. Ma sono anche io che sopporto il suo ciclo, assecondo le sue intuizioni folli e mi oppongo ai suoi attacchi di realismo di piombo.

L’altra sponda é solo la prima di una serie di interferenze che arricchiscono la mia vita. TypingGwen é il mio primo punto di riferimento nella vita. É il mio grillo parlante. Il ruolo di narratore extra diegetico di questo blog non poteva che essere suo.

Tutti i giovedì TypingGwen sarà la bussola di noi lucciole. Spero imparerete a conoscerla e apprezzarla e stimarla quanto me.

AndreDeLarge

Anche le lucciole piangono é su Facebook. Passate a trovarmi – pardon, trovarci! -, sarà più facile conoscerci e interagire.

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